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Sviluppo Sostenibile

I nostri sforzi negli anni sono stati quelli di creare un organizzazione fatta di uomini e donne senza discriminazione di sorta, che collaborino tra loro al fine di ottenere il medesimo positivo risultato: l'erogazione e la produzione di beni e servizi innovativi e di primaria qualità, nel totale rispetto del prossimo, di se stessi e dell'ambiente.

Abbiamo fatto nostra l'idea che l'uomo in un ambiente positivo e a suo agio sia più creativo che in situazioni di costrizione.

Abbiamo cercato nell'ambito dei nostri mezzi e capacità di creare ambienti di lavoro familiari gradevoli e non soggetti ai soliti stereotipi aziendali.

Le idee circolano liberamente, di conseguenza tutti i nostri prodotti e servizi risentono di questa positiva situazione, nel rispetto del prossimo.

Non crediamo che le imprese concepite come sola macchina per fare soldi possano avere un futuro, quantomeno un futuro del quale si possa andare fieri.

Purtroppo, tutti i giorni i media ci fanno vedere esempi di situazioni dove l'uomo non è più al centro dell'attenzione. Questo causa dei disastri dei quali prima o dopo ci arriverà il conto, ma nonostante tutto questo, lo scempio continua, e pochi fanno qualcosa concretamente per rimediare.

Noi siamo fermamente convinti, che oggi sia necessaria una presa di coscienza di tutto questo. Se ciascuno di noi, nel suo piccolo, si adopererà nella vita quotidiana per attuare un piccolo cambiamento con un piccolo sacrificio, alla fine tutti insieme otterremo un grande cambiamento, convincendo anche i più tenaci.

Il primo passo da fare, è cercare di capire che ogni nostra azione quotidiana per pur semplice che sia, non si esaurisce nel momento in cui la compiamo ma spesso ha risvolti ben più grandi di quanto sembra.

Così come una sola goccia d'acqua sembra insignificante, ma nel tempo e assieme ad altre forma i fiumi, che a loro volta originano i mari.

Riteniamo che sia fondamentale iniziare a pensare in modo nuovo! Sopratutto iniziare ad insegnare con il buon esempio, ai nostri figli, questa filosofia di vita, sperando di riuscire a farla acquisire come la cosa giusta. In questo modo, in maniera del tutto naturale, si comporteranno in futuro meglio di quanto noi abbiamo fatto fino adesso.

Noi crediamo fermamente in questi principi!

Non pensiamo affatto che sia un utopia, anzi cerchiamo di dare il nostro contributo concreto con il nostro impegno quotidiano. E nel tempo, con l'osservazione dei risultati pratici alle nostre azioni, abbiamo potuto verificare in prima persona, che affrontando i problemi con intelligenza e attenzione, spesso abbiamo trovato delle soluzioni che, dopo una prima fase di sacrificio, hanno portato notevoli benefici.

Il progetto CEAM Sviluppo Sostenibile & Compatibile non ha una scaletta precisa di azione, ma è qualcosa di più!

E' un impegno ad affrontare e migliorare in questo senso, le varie problematiche che man mano incontriamo nell'ambito della gestione, progettazione, produzione dei nostri beni e servizi e anche il monitoraggio della provenienza delle materie prime.

Ogni volta che affrontiamo un problema, oltre alle valutazioni industriali classiche, ci impegniamo ad affrontare anche altri aspetti come l'impatto che questo può avere con l'ambiente e con l'uomo, cercando di rimettere al centro della discussione in primo luogo questi due concetti.


Tanto per fare qualche esempio pratico fino ad oggi abbiamo attuato una serie di azioni concrete e sotto ne elenchiamo qualcuna:

  • Attuiamo la raccolta differenziato all'interno dell'azienda
  • Verifichiamo che i semilavorati e le materie prime non provengano da fornitori di scarsa qualità, che non rispettino l'ambiente e sopratutto i diritti dell'uomo e dei bambini
  • Abbiamo investito quasi 2 anni, e molti soldi, per sviluppare con successo procedure informatiche efficienti per la gestione organizzativa interna, con l'obbiettivo di ridurre quasi a zero la produzione di documenti cartacei, aumentando il controllo e la qualità dei servizi
  • Abbiamo ridotto di oltre il 90% il primo imballo dei nostri prodotti, in alcuni casi sostituendolo con pellicole plastiche riciclabili e non dannose per chi le maneggia; in questo modo abbiamo ottenuto diversi risultati: riduzione di quintali di cartone e inchiostri pericolosi da smaltire; quintali di peso in meno da trasportare; volumi in meno da gestire
  • Abbiamo ristudiato tutti gli imballi per la spedizione delle merci, cercando anche di migliorarne la protezione agli urti. Abbiamo sperimentato varie formule, compreso l'utilizzo del Pop-Corn al posto del pacciame, poi alla fine abbiamo acquistato nuove attrezzature che ci permattono di auto-produrre palloncini pneumatici riciclabili di varia forma e dimensione, ripieni di semplice aria, che sostituiscono il classico pacciame di truciolo e prodotti plastici come polistirolo o schiume espanse a base di cianuro. Abbiamo adottato scatole di cartone studiate per essere riutilizzate direttamente almeno 10 volte. Quando possibile ricicliamo tutti gli imballi che ci arrivano. In questo modo abbiamo ottenuto una riduzione del 80% sul peso degli imballi, ridotto drasticamente il volume di prodotti da smaltire (praticamente è solo aria), infine abbiamo eliminato del tutto prodotti nocivi e non riciclabili dalle nostre spedizioni. Abbiamo tuttora allo studio un innovativo sistema d'imballo per merci fragili, che migliorerà ulteriormente le prestazioni fino ad oggi ottenute, e probabilmente sarà soggetto a brevetto.
  • L'ultimo residuo di carta che rimaneva da eliminare nella nostra azienda, che poi non è un residuo ma una quantità importante, era la documentazione tecnica, pubblicitaria e ogni quant'altro inerente ai nostri prodotti. Tali prodotti, essendo molto tecnici, sono purtroppo soggetti a obsolescenza precoce ( l'evoluzione del prodotto è più veloce della stampa del suo depliant). Spesso accadeva che anche solo un mese dopo aver stampato in 10.000 copie un Data-Sheet di un prodotto, questo diveniva vecchio e inutilizzabile, perchè il prodotto era cambiato nel frattempo. Quindi ci ritrovavamo con quintali di carta stampata buona solo per la discarica. La prima scelta fu quella di ridurre al minimo la carta da stampate, questa è la prima causa della nostra carenza di documentazione. Poi, comprendendo che questa poteva essere solo una soluzione temporanea, dopo un attento studio sulle tecnologie da utilizzare, abbiamo iniziato a trasformare tutte le nostre documentazioni in formato elettronico, creando anche un sistema di gestione delle stesse, semplice e intuitivo. In seguito abbiamo acquistando una piccola tipografia elettronica a colori per stampare "On-Demand" la documentazione necessaria. Questo è stato il modello di gestione che abbiamo utilizzato fino ad ora, addirittura venduto ad altre aziende, che ci ha permesso di ridurre notevolmente l'impatto ambientale (non i costi), con il risultato di eliminare la carta sprecata. Purtroppo questo non ne ha ridotto l'utilizzo. Tanto per fare un esempio: ogni nostro strumento è dotato di un manuale, mediamente circa 50 grammi di carta, che moltiplicato per migliaia di strumenti si traducono ogni anno in quintali di carta. In prima battuta abbiamo ridotto la consegna ad un solo manuale per ogni spedizione multipla di strumenti uguali, ma poi abbiamo deciso di affrontare il problema in modo radicale, sfruttando se possibile le nostre conoscenze informatiche ed il lavoro svolto fino adesso. E' nato quindi il progetto NAV-CEAM, ossia la trasformazione totale in digitale di tutte le documentazioni tecniche, inglobate in un navigatore virtuale, che permetta all'utente di "Navigare" tra i prodotti e i servizi da noi erogati in modo semplice e intuitivo, operando in totale autonomia. In questo modo l'utente potrà disporre dei Data-Sheet, dei manuali e di ogni altra informazione, in formati standard elettronici fruibili da tutti potendo leggere, gestire, spedire, trasmettere, tutto quanto, senza mai passare su un foglio di carta, e se proprio non se ne può fare a meno, stampare autonomamente solo il necessario.


Per il futuro ci sono già molti progetti e idee, che affronteremo e attueremo passo per passo, uno dei più interessanti è la realizzazione di un impianto fotovoltaico Hi-Tech per produrre autonomamente con il sole l'energia elettrica sufficiente per alimentare tutti i nostri uffici ed i laboratori.

In merito stiamo svolgendo ricerche da oltre 2 anni, tanto che abbiamo già messo a punto una gamma di prodotti, per alimentare con il sole strumenti e telecontrolli installati in zone disagiate e non servite dalla rete elettrica, come contatori oppure misuratori di livello per bacini e fiumi.

Simone & Paola Campinoti